Il Maestro Hatakeyama Goro nasce il 17/08/1928 a Tokyo e inizia lo studio delle arti marziali a 13 anni praticando il kendo mentre frequenta le scuole superiori. Dopo essersi dedicato per anni allo studio del Jujutsu tradizionale, si dedica allo studio del Katori Shinto Ryu a cui è stato introdotto dal maestro Yoshio Sugino di cui diviene allievo, e rapidamente, primo assistente. Il Maestro Hatakeyama, avendo ottenuto il IX° dan Menkyo Kaiden dal M°Sugino Yoshio, si dedica all'insegnamento del Tenshin Shoden Katori Shinto Ryu seguendo le orme del suo Maestro. Nel 1999 si distacca dal Sugino Dojo per riproporre il Katori degli anni della sua giovinezza rivisto con gli occhi di 40 anni di esperienza. Sensei Hatakeyama ha dedicato gran parte della sua esistenza alla diffusione del Katori Shinto Ryu al di fuori del Giappone, con stage in Francia, Olanda, Belgio, Danimarca, Italia, Gran Bretagna, Polonia, Repubblica Ceca, Ungheria, Russia, Canada, Stati Uniti e Germania. Purtroppo il Maestro, si spegne a Ofuna (Kamakura) il 08/12/2009 alle 22.00. Goro hatakeyama prima di lasciarci, ha conferito il mandato di dirigere la linea Hatakeyama-ha a diversi Menkyo Okuden in Italia, Francia e Canada.
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sabato 18 febbraio 2012
sabato 4 febbraio 2012
Tennen Rishin Ryū
La Tennen Rishin Ryū è una scuola antica codificata da Kondō Kuranosuke Nagahiro, durante l'Era Kansei. Tra le arti che lo studio della Scuola contempla, il kenjutsu è sicuramente quella che costituisce la parte più sostanziosa della stessa. La Tennen Rishin Ryū divenne celebre, ad Edo, con il Sōke di 3ª generazione, Kondō Shūsuke, il cui dōjō di nome Shieikan si trovava ad Ichigaya Yanagichō; qui si allenarono molti dei più forti spadaccini del Bakumatsu, primo fra tutti lo stesso figlio di Kondō Shūsuke, Kondō Isamu. Fu proprio con quest'ultimo che la Scuola acquisì fama in tutto il Giappone. Egli, dopo aver ereditato il titolo di Caposcuola, divenne comandante della Shinsengumi, uno speciale corpo di polizia istituito dal Bakufu che operò a Kyōto, il cui compito era quello di proteggere la città dal clima di estrema violenza che si era venuto a creare in quegli anni. Molti dei membri che crearono la Shinsengumi erano praticanti della Tennen Rishin Ryū, dunque compagni d'allenamento dello stesso Kondō Isamu. Non a caso la Scuola venne denominata “Makoto no Ken”, ossia “la spada della sincerità”; l’ideogramma makoto, appunto, è l’emblema stesso della Shinsengumi, i cui uomini sono considerati eroi per essere stati i protettori di Kyōto. In occidente, il binomio Shinsengumi-Tennen Rishin Ryū ha originato la falsa credenza secondo cui la Shinsengumi adottò come Scuola di spada quella di Tennen Rishin poiché essa prevedeva nel proprio curriculum delle tecniche studiate per il combattimento di gruppo. La Tennen Rishin Ryū, come tutte le altre scuole tradizionali, insegna a fronteggiare uno o più avversari, ma sempre combattendo da soli senza l'ausilio di altre persone; dal Kirigami al Menkyo non vi è nessuna tecnica che debba essere eseguita insieme ad un proprio compagno. Il legame tra la Tennen Rishin Ryū e la Shinsengumi è puramente casuale in quanto il corpo di polizia nacque oltre settanta anni dopo la codificazione della Scuola, la quale venne adottata come sistema di combattimento non per particolari esigenze ma soltanto perché Kondō Isamu divenne comandante della Shinsengumi.
giovedì 2 febbraio 2012
Personaggi: Hijikata Toshizo Yoshitoyo.
Hijikata Toshizo Yoshitoyo naque il 31 maggio 1835 a Hino, un sobborgo di Tokyo. Fu il più giovane di sei figli, e suo padre, un agricoltore, morì poco prima della sua nascita. Anche la madre di Hijikata morì quando lui era un solo ragazzo, e fu quindi allevato dal suo fratello maggiore e da sua sorella. Era piuttosto alto rispetto alla media degli uomini giapponesi del periodo, essendo circa 165 centimetri, quando l'altezza media era di 154-158 centimetri. La sua non fu un'adolescenza facile e familiari ed amici confermavano il suo brutto carattere. La situazione cambiò quando a 21 anni incontrò un anziano maestro dal clan Aizu noto per essersi opposto alle riforme del periodo, poi costretto a commettere seppuku. Quando Hijikata partecipò al funerale del maestro, il dolore per lui fu straziante. Hijikata trascorse la sua giovinezza assistendo la sua famiglia nella vendita dell'Ishida Sanyaku, un farmaco, mentre praticava da autodidatta kenjutsu. Suo fratello, Sato Hikogoro, gestiva un Rishin-ryu Tennen dojo a Hino, attraverso Sato, Hijikata incontrò Kondo Isami e fu formalmente iscritto allo Shieikan del Tennen Rishin-ryu nel 1859. Anche se Hijikata non completò lo studio dell'intero Tennen Rishin-ryu, riuscì a sviluppare lo "Shinsengumi-Kenjutsu" stile codificato derivato dal Tennen Rishin-ryu.
lunedì 10 gennaio 2011
venerdì 9 ottobre 2009
Katayama Hoki Ryu Hoshino Ha.
L’antica scuola guerriera "Katayama Hoki Ryu Hoshino Ha" è una delle antiche tradizioni più prestigiose tra quelle che, pur avendo origine nel periodo Tokugawa, si sono tramandate fino ai nostri giorni. Metodo completo di combattimento, ad uso della classe dominante dei Bushi, ha subìto nel corso della sua plurisecolare vita una progressiva trasformazione del patrimonio tecnico. L’evoluzione della scuola, si basa sui documenti originali conservatisi e sugli studi ad essi dedicati. Raccontare la storia dell’Hoki Ryu significa esaminare le vicende delle due famiglie che ad essa sono strettamente collegate: la Katayama del fondatore Hoki no kami Fujiwara Hisayasu e la Hoshino di Kumamoto (Kyushu) che per secoli ne ha avuto la leadership dell’insegnamento.
venerdì 15 maggio 2009
La Famiglia Hoshino.
Interessante estratto chiave della ricerca storica a cura di Sensei Brandozzi.
Estintasi la linea tecnica connessa alla famiglia Katayama la trasmissione dell’Hoki Ryu nei tempi moderni è stata effettuata quasi esclusivamente dalla famiglia Hoshino del feudo di Kumamoto, tanto che può anche essere chiamata Hoki Ryu Hoshino Ha. La famiglia Hoshino è stata famosa per l'insegnamento dello Iai, insieme alle tecniche di Naginata e KusariGama ( falcetto e catena ) della scuola Yoshin Ryu e di JuJutsu della Shiten Ryu. E’ opportuno ricordare che nel feudo di Kumamoto l’Hoki Ryu era stato portato da Asami Ichimusai, allievo di Katayama Hisayasu, ed aveva dato origine ad altre linee di insegnamento ( Kumatani Ha - Noda Ha ). La scuola era diventata così popolare che Hosokawa Tadaoki ( 1564 - 1646 ) soprannominato Sansai, padre del primo daimyo, arrivò a progettare una montatura della spada, chiamata Higo Koshirae, al fine di utilizzare lo Iai anche sui campi di battaglia. Il samurai del feudo di Kumamoto, Hoshino Kakuemon Sanesada, che aveva già appreso i fondamenti dell’Hoki Ryu IaiJutsu da Eguchi Kinai, nel sesto anno An'ei ( 1777 ) soggiornò ad Iwakuni per un breve periodo di due settimane allo scopo di perfezionare le tecniche con Katayama Risuke Hisayoshi e principalmente, per ricollegarsi alla famiglia del fondatore, fatto di rilevante importanza nell’ottica della legittimazione del proprio sistema tecnico. Secondo quanto è riportato nei documenti Katayama, Kakuemon scrisse una prima lettera a Katayama Risuke il 18 luglio del 1776. Dopo circa un anno di corrispondenza, il 22 giugno del 1777 prese alloggio in una dimora appositamente predisposta nel centro di Iwakuni ed il giorno successivo incontrò per la prima volta Katayama Risuke.
giovedì 16 aprile 2009
Katayama Ryu: Considerazioni: Sviluppi Tecnici/Energetici/Storici.
Si percepisce dagli scritti emersi oggi e dagli antichi Makimono, come dallo spirito con cui due grandi punti di riferimento dei nostri giorni, Sensei Re e Sensei Brandozzi, trasmettano in Italia veri e propri tesori come appunto la tradizione antica di cui facciamo riflessione in questo post. Come ogni strategia nasce dalla consapevolezza di un intendimento energetico che è già stato espresso nel dialogo tra la percezione e il pensiero, prima che divenisse gesto concreto, azione, movimento. La pratica spirituale analitica, partecipa alla reversibilità della materia nel nuovo impulso che muove la stessa verso l'agire consapevole, direzione, intensità, forza. In un primo approccio, che è quello che viene insegnato per avvicinare la coscienza alla consapevolezza del proprio Se, risultano essere dei semplici movimenti in grado di riportare energia vitale e armonizzazione dell'individualità, consentendo un buon recupero della dimensione psichica. Quando un guerriero incontra il fiume e decide di combatterlo scopre che le acque del torrente sono impetuose ma non cosi profonde da temerle. Il fiume ci osserva, e ci spinge ad affondare il colpo tra le sue pietre. Il guerriero può rimanere prigioniero fino a quando non comprenderà che il gesto è fatale e che solo una cosa può liberarlo. Il seguire l'acqua. Nel periodo di ricostruzione, il Bushi moderno ha recuperato le tradizioni ancestrali che si erano conservate, a volte anche fortuitamente, nelle "memorie" pubbliche e private. Da Kumamoto la famiglia Hoshino, i cui soke erano membri del "Dai Nippon Butokukai" erano rimasti gli unici rappresentanti dell'Antica Tradizione Katayama. Il caposcuola, hanshi del Butokukai, succeduto a Ryuta, lasciò Kumamoto ed andò a vivere ad Osaka ove morì. Le fondazioni "Zen Nihon Iaido Renmei" e "Zen Nihon Kendo Renmei" attinsero al patrimonio tecnico della scuola per la costruzione dei cerimoniali seitei iai, procedendone ad una progressiva omologazione ai nuovi standard. Contemporaneamente altri qualificati insegnanti, formatisi alla precedente scuola Katayama oppure a quella Hoshino, diedero vita a proprie linee tecniche, spesso tra loro del tutto indipendenti. Con Sensei Ryuta, studiò il Maestro Yoshio di Kumamoto, il cui allievo Kazuhiko, hanshi 8° dan, ha introdotto l'eleganza della tradizione Katayama in Italia, ove continua all'interno dell’associazione culturale "Dai Nippon Butokukai" di Kyoto. I praticanti italiani hanno intrapreso lo studio del repertorio DentoTaiJutsu della disciplina sotto la guida diretta di Atsumi soke, con lo scopo di recuperare e salvaguardare veri e propri tesori di secoli della scuola nella sua forma più completa ed originale possibile. Le metodologie per la pratica, in confronto ad altre sistematiche, non necessitano di innumerevoli attrezzature. Se solo si possiede un Mogito, allenarsi diventa semplice in un Dojo di 6 tatami è sufficiente. La pratica a contatto con gli elementi fondamento poi, cascate, boschi, mare, montagne, permette allo studente una più armonica comprensione dei segreti del sistema. Decidendo da soli il momento più opportuno, per un giorno intero o anche solo per un'ora si può praticare a proprio frutto, costruendo un piano di studio efficace. Iniziandosi agli esercizi energetico-rituali, si potrà capire il vero spirito del sentiero del guerriero. Va detto inoltre che la comprensione diverrà equivalente ad un grande raccolto. Gli antichi guerrieri, portando al fianco il proprio "ShinKen" gli affidavano sé stessi permeando la propria esistenza con il suo fresco gusto. Temprandosi quotidianamente con una pratica rigorosa, la persona che assume l’attitudine marziale diverrà molto elegante, proprio come avviene per gli oggetti quando sono costantemente lucidati.
mercoledì 15 aprile 2009
Katayama Ryu.
Rispecchiando l’etica degli antichi guerrieri, risparmia fin dove possibile la vita del nemico. Questa Antica Scuola Tradizionale rende capaci di agire nel modo più veloce ed efficace possibile, attraverso forme codificate. Arrivati alla forma “Mente vuota”, la capacità dell’azione diventa fulminea. La risposta è spontanea senza pensiero cosciente, ma congruente alla situazione, che nasce dall’unione di mente e corpo. Unione: uno, non separazione; il corpo agisce senza sovrapposizioni di pensieri che genererebbero conflitto. Questo compendio universale nasce come sistema di difesa da pericoli improvvisi. Nella Ryu si svilupparono molte metodologie, tra cui i sistemi basici di studio delle dinamiche naturali del corpo umano. Narrare della nascita della antica tradizone secolare del Katayama Ikkan / Hoki Ryu Hoshino Ha corrisponde all'analisi del percorso intrapreso da due nobili famiglie discendenti da una stirpe di guerrieri. La Katayama del fondatore Hoki No Kami Fujiwara Hisayasu e la Hoshino di Kumamoto ( Kyushu ) che per secoli ne è stata custode e depositaria. Uno degli aneddoti più affascinanti era il fatto che la donna che diede alla luce il fondatore prima della sua nascita ricevette in sogno da madre natura un fiore di glicine, e quindi chiamò suo figlio con quel nome ( Tojiro ), colui che avrebbe poi sviluppato le radici di una lunga tradizione guerriera. Il fondatore, discendente di Daigaku Hisa(Tachi) Satoshi e Saheita Hisamici, ben presto venne istruito alla via dello spirito guerriero da Shohan (monaco guerriero) che tramandò a lui l'antica e misteriosa scuola chiamata "Koden Juhatto No Batto" nel villaggio di Sunshu.
mercoledì 18 giugno 2008
Katori: Metodologia del Tenshin Shoden Katori Shinto Ryu Hatakeyama Ha.
La metodica progressione delle forme codificate, che convergono in sequenze modiche sempre più complesse, è complementare alla comprensione della vera natura degli obbiettivi celati nelle strategie di combattimento ideate da Sensei Ienao.
Al di là delle forme, i Kamae e i Bunkai offrono infinite concatenazioni al Bushi.
Le forme codificate prevedono differenti “ruoli”, che il praticante impara a gestire in modo equo.
L’interazione tra Uke e Tori avviene in modo fluido attraverso controffensive, punti di impatto, entrate, bordate e deflessioni della lama.
Inoltre, il Bokken utilizzato non è comune, ma ha peso e bilanciatura specifica, oltre che dimensioni e forma atta allo scopo effettivo di tradurre poi in movimenti con uno Shinken.
Le tempistiche strategiche e le distanze, cambieranno a seconda dell’arma studiata, le modifiche sui Kamae avvengono in maniera graduale per gestire al meglio lo scontro con il vasto arsenale offerto dalla scuola.
Le armi tradizionali della scuola rendono il programma di studio molto esteso.
L’utilizzo della Katana assume un ruolo più di spessore rispetto ad altre specializzazzioni di settore, il programma strutturale è lo stesso che veniva affrontato anche nel XV° secolo, con cui venivano addestrati i Guerrieri Samurai che scendevano in campo di battaglia in assetto da guerra.
L’apprendimento è strutturalmente rapido ed efficace,
grazie al suo sentiero completamente codificato.
Katori: Omaggio ai Samurai, per l'innaugurazione del Blog.
Amministravano, governavano e soprattutto combattevano.
Possiamo chiudere gli occhi e vederli, movimenti ascetici, braccia che si muovono dentro le maniche ampie del kimono, oppure immobili con la katana abbassata in posizione gedan, la punta della lama che sfiora il terreno dopo aver immobilizzato in meno di quattordici secondi cinque uomini, immobili anche loro, aspettando che trascorra l'attimo per cadere a terra fulminati.
Proiettati nel passato, in un'epoca misteriosa, indeterminabile secondo criteri occidentali.
Ronin, un samurai libero, soldato mercenario, bandito di strada, istruttore di arti marziali, avventuriero.
Col passare degli anni il Samurai si trasforma in uno spirito aziendale rendendo possibile il boom economico del Giappone e il suo attuale sviluppo.
Il samurai, oggi, è in giacca e cravatta, ha un computer allacciato a Internet, una vendita in borsa, un ordine di mercato, un mini-loft alla periferia di Tokyo.
Un uomo con un fortissimo codice d'onore che è il suo punto di forza, è l'esperto conoscitore di una tecnica, di un sapere, di un'arte.
Combatte nel mondo con le armi in cui è abilissimo - sagacia, tenacia, intuizione e ironia - fedele a un personale codice d'onore e di giustizia che gli impedisce, per esempio, di essere disonesto.
Katayama: Personaggi: SENSEI TADAOKI.
L’approfondimento strategico che Sensei Tadaoki intendeva sottoporre all’attenzione dei suoi discepoli, riguardava un argomento molto legato all’efficacia in combattimento, rispetto ad argomenti filosofici o spirituali.
Il suo obiettivo era principalmente quello di migliorare lo IAIJUTSU su di un terreno così complesso come il campo di battaglia.
Introdurre un programma tecnico di studio che ottemperasse all’addestramento di un guerriero doveva assolutamente contemplare dapprima un’analisi della struttura stessa dell’arma.
Sui campi di battaglia, lo IAI, doveva essere utilizzato in maniera consona.
HIGO KOSHIRAE
Il progetto HIGO fu quello che portò a compimentoSensei Tadaoki, utilizzando le tesi sul vero e proprioKoshirae dell’arma, anzichè procedendo nella direzione delle tecniche, giungendo alla conclusione che la giusta montatura dello shinken determinava in maniera assoluta l’esito dello scontro.
L’eco della tradizione Katayama Ryu arrivò ovunque,
forte della nuova dimensione HIGO KOSHIRAE.
Katayama: Ricerca storica: KO RYU
Esaminiamo tre dei molti contatti e collegamenti con altre antiche scuole guerriere che nel corso dei secoli la Tradizione Katayama ha annoverato nel suo prestigioso curricoulum.
TAKENOUCHI RYU
Il primo evento degno di nota dopo la creazione della scuola IKKAN ( Shingan Ryu ) è senza dubbio una sorta di gemellaggio avvenuto tra Sensei Hisayasu e il maestro Takenouchi.
In questo momento storico importante per la tradizione Katayama, le due scuole IKKAN-RYU e TAKENOUCHI-RYU, collaborarono insieme per un proficuo studio su programmi tecnici avanzati.
Probabilmente il misterioso sistema di combattimento corpo a corpo del “Takenouchi Ryu” entrò a far parte del grande bagaglio culturale Katayama, di conseguenza Takenouchi Sensei ottenne spunto dal sistema di combattimento armato dell‘ Ikkan Ryu.
Entrambe le scuole sono inoltre strettamente collegate alla radice data da una ispirazione interiore nata proprio al TEMPIO ATAGO.
TAMIYA RYU
Secondo alcune fonti, la Tamiya Ryu è una scuola antica sopravvissuta ai secoli insieme ad altre tradizioni guerriere, e che trae ispirazione dagli studi di Hayashizaki.
Si tratta di un'arte militare ( Bugei ) che nacque nel Periodo Tensho, il suo fondatore, Tamiya Heibei Narimasa, insieme a Hisayasu ( il fondatore dell’ Hoki Ryu ) e SekiguchiJushin ( il fondatore del Sekiguchi Ryu ) era allievo di Hayashizake Jinsuke Shigenobu.
Tamiya diffuse il suo insegnamento, e Tsumaki Junjiro Motoaya lo ereditò.
Da allora poi i suoi insegnamenti sono stati tramandati oralmente alle generazioni successive della famiglia di Tsumaki.
E’ fuori da ogni dubbio che il maestro Tamiya ricevette un incarico governativo insieme al maestro Katayama, per cui presumo che in qualche modo le due scuole trovarono un punto di incontro e se non altro uno scambio tecnico e culturale.
KEINO RYU
Nel momento in cui Sensei Hisayasu decise di cambiare il nome della scuola in onore della sua cittadina, iniziò il suo viaggio verso il sud del giappone.
Alcune sue tappe furono nei pressi di Hiroshima, e dopo che prese contatti anche con il CLAN OUCHI, ( probabilmente nella regione occidentale del Chugoku che era influenzata dalla politica di Buzen ) divenne insegnante di OGA SEIEMON, guerriero del Clan Asano.
Quando Hisayasu si stabilì poi ad Iwakuni, incontrò il grande guerriero YAMAMOTO HISAYA MASAKAZU, che diventò subito allievo di Sensei Hisayasu.
Yamamoto era già fondatore di una sua scuola guerriera : la KEINO RYU, e proveniva dal feudo YANAGAWA.
Quindi si presume che in questo momento storico le due scuole ( Hoki Ryu e Keino Ryu ) abbiano avuto uno scambio culturale notevole.
Katayama: Analisi tecnica: KIRI TSUKE RYU.
Ho volutamente identificato il nostro “Kiri Tsuke” addirittura come una scuola vera e propria, per affrontare questa piccola analisi, proprio per il fatto che se sviscerata, questa pratica, nasconde un panorama di sottosezioni molto vasto.
Vorrei cominciare proprio da un esempio di programma di studio quotidiano che si potrebbe stilare per un approccio profondo alla “scuola” Kiri Tsuke.
Affrontare nel modo giusto questa scuola, corrisponde ad un migliore studio della Tradizione Katayama nella sua interezza.
Le nozioni strategiche possono poi nascere da una ricerca attenta, scrupolosa e incessante dei fondamentali dell'arma che viene utilizzata in questa scuola.
KIRI TSUKE RYU - Via di apprendimento :
Primo cerchio :
ESTRAZIONI IN PIEDI
Secondo cerchio :
ESTRAZIONI SEIZA
Terzo cerchio :
KATA IN PIEDI
Quarto cerchio :
KATA SEIZA
Quinto cerchio :
ESERCIZI SU BERSAGLIO
( Ogni cerchio poi nasconde altre tre sottocategorie di studio )
L’analisi dei fondamentali del Kiri Tsuke, dà origine a tattiche di taglio in diverse posture e inclinazioni : dal basso in alto, dall'alto in basso, in piedi, all'indietro, in Seiza, etc...
Uno dei fondamenti del Kiri Tsuke è innanzitutto la consapevolezza che è un'azione unica con il puntamento.
Indubbiamente, ad un puntamento sbagliato, non potrà corrispondere una esecuzione corretta, l’estrazione, pur avendo una sua dimensione, si può identificare come la continuazione del puntamento.
La corretta impugnatura dell’arma, già nella fase di puntamento, è incredibilmente importante.
L’esercizio principale, dipende soprattutto dalla maniera in cui si sono date le giuste tempistiche al lavoro di “passaggio di testimone” delle mani; l'azione del taglio non parte dalla posizione raggiunta, ma dal momento in cui si comincia il puntamento.
Questo movimento fondamentale sarà descritto da diverse prospettive in capitoli riguardanti la strategia dell'arma.
Katayama: Personaggi: IL GRANDE RYO SUKE.
Ryo Suke, del feudo di Kumamoto
e figlio del Maestro Kakuemon, studiò in profondità la tradizione Katayama.
Negli anni successivi alla morte del padre e dopo che il maestro Seki prese il posto di Kakuemon, il maestro Ryo Suke insieme a diversi membri della famiglia Hoshino, si recò ad IWAKUNI per perfezionare il suo addestramento con i capiscuola dell'epoca.
Oltre ad aver ricevuto i sacri rotoli delle pergamene della conoscenza, poté anche assistere agli addestramenti superiori e porre domande su una parte dei programmi accademici riservati ai gradi elevati.
In seguito, però, ottenne i permessi all'insegnamento solo di alcuni livelli dei programmi della tradizione Katayama.
Il suo insegnante fu l'illustre Katayama Tomo.
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